Oltre al Gobbo d'oro dello scultore Paolo Perotti, che la troupe di Fare Cinema assegna al film più meritevole tra quelli proiettati al Chiostro di San Colombano, c'è spazio anche per il "Premio del Pubblico" (sono chiamati a votare gli spettatori che si abbonano alla rassegna), il "Premio Città di Bobbio", il "Premio della Provincia" e il "Premio Rotative" di Libertà.
Il premio “Gobbo d’oro" nasce nel 2005 e viene assegnato al film “Saimir” di Francesco Munzi, mentre il premio del pubblico va a “Silenzio tra due pensieri” di Babak Payami.
Il “Gobbo d’oro 2006” viene assegnato al film “12.08 East of Bucarest” del regista Corneliu Poromboiu, il premio del pubblico va a “La vita segreta delle parole” di Isabel Coixet , il premio "Città di Bobbio" a “Battaglia nel Cielo” di Carlos Reygadas e il premio "Rotative" di Libertà viene assegnato a Kim Rossi Stuart.
Ad aggiudicarsi il Gobbo d’oro nel 2007 è “L’aria salata” di Alessandro Angelini, il premio del pubblico va a "Rosso come il cielo” di Cristiano Boni, il premio “Libertà” a Saverio Costanzo con “In memoria di me”, il premio dell’Amministrazione Provinciale di Piacenza a “Le ferie di Licu” di Vittorio Moroni e il premio Città di Bobbio a “Come l’ombra” di Marina Spada.
Nel 2008 il Gobbo d’oro è assegnato a “Cover Boy” di Carmine Amoroso, “Riprendimi” di Ada Negri, si aggiudica il premio messo in palio la “Libertà”, “Valzer” di Salvatore Maira ottiene il riconoscimento della Provincia di Piacenza mentre “Signorina Effe” di Wilma Labate si aggiudica il premio Città di Bobbio.
Il 2009 vede assegnare il Gobbo d’oro a “Puccini e la fanciulla” di Paolo Benvenuti, il premio città di Bobbio va a “Galantuomini” di Edoardo Winspeare, “Vietato sognare” di Barbara Cupisti si aggiudica il premio messo in palio dalla Provincia di Piacenza, “Mar nero” si aggiudica il premio messo in palio da “Libertà” e “Si può fare” di Giulio Manfredonia, il premio del pubblico.
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